DETRAZIONI FISCALI: TETTO PER I REDDITI OLTRE 75.000 euro

A partire dalle dichiarazioni 2026

La legge di Bilancio 2025 ha introdotto un limite complessivo alle spese detraibili per i contribuenti con reddito elevato.

La nuova disciplina si applica alle spese sostenute dal 1° gennaio 2025 e troverà quindi applicazione per la prima volta nelle dichiarazioni dei redditi 2026 (modelli 730 e Redditi PF).

L’obiettivo della misura è quello di fissare un plafond massimo di spesa detraibile, oltre il quale non è più possibile beneficiare delle detrazioni fiscali, anche se le spese rientrano tra quelle normalmente agevolabili.


Nuovo limite alle spese detraibili dal 2025

La nuova regola riguarda esclusivamente i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Per tali soggetti le spese detraibili sono ammesse entro un importo massimo complessivo, determinato in base a due fattori:

  • il reddito complessivo del contribuente
  • il numero di figli fiscalmente a carico

Il sistema prevede un importo base, collegato alla fascia di reddito, sul quale viene applicato un coefficiente che varia in funzione della composizione del nucleo familiare.


Il tetto varia in base al reddito complessivo

Le soglie previste sono:

  • 14.000 euro di spese detraibili per redditi fino a 100.000 euro
  • 8.000 euro di spese detraibili per redditi superiori a 100.000 euro

Tali importi rappresentano il limite massimo teorico, che può essere ridotto in base alla presenza o meno di figli a carico.


Riduzione del plafond in base ai figli a carico

Il limite massimo varia infatti in funzione della situazione familiare:

  • 50% del tetto per contribuenti senza figli a carico
  • 70% del tetto con un figlio a carico
  • 85% del tetto con due figli a carico
  • 100% del tetto con tre figli a carico, di cui almeno uno con disabilità

Le istruzioni dei modelli dichiarativi 2026 conterranno una tabella riepilogativa dei massimali, prevista dall’articolo 16-ter del TUIR, per facilitare il calcolo dell’importo detraibile.


Come si applica il limite alle detrazioni fiscali

Il meccanismo prevede che il contribuente possa applicare le detrazioni solo fino al limite massimo determinato.

Ad esempio, se le spese detraibili sostenute nell’anno ammontano a 8.000 euro, ma il tetto applicabile è 4.000 euro, la detrazione potrà essere calcolata solo su quest’ultimo importo.

Il limite si applica all’insieme delle detrazioni spettanti, comprese quelle relative a:

  • interventi edilizi
  • erogazioni liberali

Nel caso di detrazioni ripartite in più anni, come avviene per molti bonus edilizi, ai fini del tetto rileva soltanto la rata annuale di detrazione e non l’intero importo della spesa sostenuta.


Le spese escluse dalla nuova limitazione

Alcune tipologie di oneri sono state espressamente escluse dalla limitazione. Tra queste rientrano:

  • gli oneri deducibili dal reddito complessivo, come i contributi previdenziali;
  • le spese sanitarie detraibili;
  • gli investimenti in start-up e PMI innovative;
  • gli interessi passivi su mutui o prestiti contratti entro il 31 dicembre 2024, anche se pagati successivamente;
  • i premi assicurativi relativi a polizze stipulate entro il 31 dicembre 2024;
  • le rate successive al 2024 relative a spese sostenute entro il 2024;
  • gli oneri con detrazione forfetaria non collegata all’importo della spesa, come alcune agevolazioni specifiche (ad esempio per i cani guida o determinati bonus affitto).

 

 

 

 

 

 

 

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